Droga: il principale agente della “nuova” selezione naturale

Nell’arco di tre settimane, in Italia, tre giovani ragazzi ed una giovane ragazza sono morti in seguito all’assunzione di sostanze stupefacenti. È la “nuova” selezione naturale che sta facendo il suo corso…

Chi mi conosce sa bene la mia posizione in merito alle sostanze stupefacenti: tolleranza zero. Ma andiamo per ordine:

  • 19 Luglio 2015 – Emilia Romagna – Ragazzo di 16 anni
  • 31 Luglio 2015 – Toscana – Ragazzo di 23 anni
  • 9 Agosto 2015 – Puglia – Ragazzo di 18 anni
  • 11 Agosto 2015 – Sicilia – Ragazza di 16 anni

Ero in Italia durante questi avvenimenti e pertanto ho avuto modo di constatare l’impatto che hanno avuto sulle persone. Sembrerà assurdo (o forse no), ma le frasi più ricorrenti che ho sentito nei vari bar mentre affrontavo la questione sono state:

  • Mi dispiace
  • Era così giovane
  • Voleva solo divertirsi e gli è andata male

Sarò estremo ma il mio pensiero è:

  • Non mi dispiace
  • Era così scemo
  • Ha osato troppo e giustamente gli è andata male

Siamo davvero tanti in questo splendido mondo e francamente non mi stuzzica l’idea di condividerlo con questo tipo di persone. Non mi interessa uscire con una ragazza che fino a pochi anni fa ingoiava l’ingoiabile. Non mi interessa affidare alcuni lavori di ristrutturazione ad un architetto che fino a pochi anni fa sniffava lo sniffabile.

Comunque sia, a prescindere dalla mia opinione, resta il fatto che queste persone sono entrate nel mirino della “nuova” selezione naturale e non l’hanno passata liscia.

Quello della selezione naturale è un concetto introdotto da Charles Darwin nel 1859, nel libro “L’origine delle specie”. È il meccanismo con cui avviene l’evoluzione delle specie e secondo cui, nell’ambito della diversità genetica delle popolazioni, si ha un progressivo (e cumulativo) aumento della frequenza degli individui con caratteristiche ottimali per l’ambiente di vita.


Charles Robert Darwin, 12 Febbraio 1809 – 19 Aprile 1882

In altre parole: i migliori sopravvivono, i peggiori si estinguono.

Un interessante esempio è quello delle giraffe. Nel corso della loro evoluzione infatti, soltanto quelle con il collo più lungo sono riuscite a cibarsi mangiando anche dagli alberi più alti, mentre quelle con il collo più corto soffrivano la fame. Le giraffe col collo lungo sono sopravvissute, quelle col collo corto no.

Lo stesso è valso per noi umani fino a pochissimi anni fa. Gli individui dotati di scarsa intelligenza, con corporature troppo esili e muscoli insufficientemente sviluppati non ce l’hanno fatta. In un mondo a dimensione d’uomo e con risorse limitate, hanno perso la battaglia della sopravvivenza.

Al giorno d’oggi invece?

Non viviamo più in un mondo a dimensione d’uomo. Abbiamo risorse in eccesso. Non c’è più alcuna battaglia per la sopravvivenza. Non ci sono più regole ed è proprio in assenza di regole che l’uomo dà il peggio di se stesso. Inconsapevolmente infatti, passa da un approccio costruttivo ad un approccio distruttivo. In tempi difficili l’uomo ha inventato la ruota, ha scoperto il fuoco. Al giorno d’oggi l’uomo è soltanto in grado di costruirsi ed abusare di trappole più o meno nocive, come le droghe o per esempio gli smartphone.

Gli smartphone stanno prendendo parte alla “nuova” selezione naturale rendendo gli individui incapaci di relazionarsi nel mondo reale. Tutto ciò un giorno gli impedirà di riprodursi, considerata l’incapacità di interagire col sesso opposto. Le droghe invece contribuiscono alla “nuova” selezione naturale in modo più categorico, togliendo letteralmente di torno chi non merita di stare a questo mondo.

Benvenuti nell’epoca della “nuova” selezione naturale…


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