Ragazza il tuo numero dallo a lui, io voglio ben altro…

Sarà capitato anche a voi di andare a ballare, conoscere una ragazza interessante e trascorrere insieme la serata senza però riuscire a mettere la ciliegina sulla torta: scannarla. Bacini e bacetti che lasciano il tempo che trovano, il suo numero di telefono ed un caffettino da prendere insieme nei prossimi giorni…

Fiduciosi per quella che sembra essere una nuova scannata quasi fatta, il giorno dopo le inviate un messaggio del tipo “Ciao! Ieri mi ha fatto piacere conoscerti, caffettino verso le 5?”

Così infatti eravate rimasti d’accordo la sera in cui vi siete conosciuti e pertanto vi aspettate una risposta del tipo “Ciao! Ha fatto molto piacere anche a me! Alle 5 va bene, che ne dici del bar in piazza?”

E invece no… Silenzio totale. Quasi come se quella di ieri a ballare non fosse nemmeno lei. Molteplici possono essere le ragioni di questo suo comportamento ma lasciate che vi racconti quello che mi è successo sabato scorso. Ero a Varsavia a ballare con due amici e come al solito tra una chiacchiera e l’altra non ho perso l’occasione per fare un po’ lo Scannone. Considerando variegati criteri che suggeriscono o meno l’approccio di una ragazza, ho portato avanti alcune situazioni con delle belle fanciulle. Nonostante le impressioni abbastanza positive avute durante le varie interazioni, non c’è stato verso di andare oltre il bacio. Abbastanza annoiato da tutto ciò, mi son fermato a far due chiacchiere con uno dei miei amici. Era insieme ad una ragazza mora, una bionda ed un tizio a noi sconosciuto. Facciamo due chiacchiere, conosco le due ragazze e noto che la bionda, nonostante fosse insieme a quel tizio, mi stava lanciando occhiate ben precise. Passano pochi secondi e la vedo parlare con la sua amica mora. A sua volta la mora sussurra qualcosa all’orecchio del mio amico. Senza troppi giri di parole il mio amico mi dice: “Stasera queste due sono nostre, la bionda vuole te. Lascia perdere quel fesso, tra due minuti prendiamo un taxi e andiamo a scannarle a casa mia”.

Troppo bello per essere vero ho pensato, ma così è stato. La bionda infatti si libera rapidamente di quel povero ragazzo che probabilmente l’aveva lavorata per ore ed ore, lasciandogli null’altro che il suo numero di telefono. Nel volto di lui evidenti segni di sgomento misto a rassegnazione.

Saliamo sul taxi ed in pochi minuti raggiungiamo lo scannatoio del mio amico.


Scatto rubato: direzione scannatoio…

Dato il livello di cagnaggine non proprio estremo delle due fanciulle, quello che si prospettava come un potenziale progetto a quattro si è invece ridimensionato a due ordinari progetti a due… che comunque non guastano mai.

Due sono le principali lezioni che questa esperienza insegna:

  1. Quando si va a ballare, ambire a banali numeri di telefono è da stupidi. Quando cala il sole infatti, l’obiettivo è uno ed uno soltanto: scannare.
  2. C’è una sorta di “entità superiore” che rende onore al merito. Infatti dopo aver investito energie in alcune interazioni che hanno portato a null’altro che bacetti, “l’entità” ha pensato di ricompensare gli sforzi servendomi la scannata su di un piatto di argento.

 


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