Mai ascoltare le parole di una donna…

Se avessi ascoltato le parole di alcune donne, anziché scoparle me ne sarei rimasto con la minchia in mano.

Venerdì sera stavo camminando verso la mia discoteca preferita e noto una ragazza che, venendo in direzione opposta alla mia, mi lancia un’occhiata di quelle che non lasciano dubbi. La fermo. Facciamo due chiacchiere. Sta andando a casa poiché domani all’alba è in partenza e deve ancora fare la valigia. Non è nata in questa città, è qui per studiare medicina. Trascorrerà infatti il weekend nella sua città originaria per poi tornare qui lunedì all’alba. Le chiacchiere proseguono, mi racconta un po’ di lei ed io le parlo di me, mentre nel frattempo cerco di generare attrazione per mezzo di sguardi, tono della voce e leggero contatto fisico. Le cose procedono bene ed ho la sensazione di avere il via libera per salutarla con un bacio non esattamente sulla guancia. Non mi sbagliavo. Ci scambiamo infatti i numeri per rivederci al suo ritorno e quando arriva il momento di salutarci scatta un piacevole bacio.

Sabato e domenica, senza smettere di fare lo Scannone qua e là, porto avanti questo progetto via messaggi. Ci diamo appuntamento per lunedì alle 16:30 davanti al McDonald, con l’idea di sorseggiare un po’ di vino e parlare un po’.

Arriva lunedì, arrivano le 16:30, vado al McDonald ed arriva lei. Molto elegante, molto femminile, capelli curati, trucco leggero, mani curate, ottimo profumo. Positivo, apprezzo senza esternare. Soltanto un principiante avrebbe commesso il tipico errore di dirle “sei bellissima”, mandandole l’autostima alle stelle. Procedo come un cecchino sovietico col progetto scannata e dopo averla salutata le dico: “guarda, c’è un piccolo supermercato qui dietro che vende un ottimo vinello, passiamo a prenderlo e poi ce lo sorseggiamo con comodo a casa mia sul divano”.

Lei: “No dai, andiamo in qualche locale qui in centro”.
Io: “Stai serena. Non succede nulla e non facciamo nulla. Ci mettiamo tranquilli sul divano e parliamo”.

Approva. Positivo. Moltissimi uomini al mio posto si sarebbero piegati al suo no, finendo in qualche ristorante/vineria e dopo a casa da soli con la minchia in mano. In queste situazioni è opportuno dominare con leggerezza, prendere la donna “per mano” ed imporre la decisione. Ci vuole tatto e sensibilità, è tutta una questione di linguaggio del corpo. Se siete rassicuranti, apparentemente innocenti e delicatamente dominanti, non dirà di no. Commettete la minima esitazione e lei avrà la meglio.

Prendiamo il vino ed andiamo a casa mia. Divano. Parliamo, beviamo quel buon vinello. Limoni duri. Mani dappertutto. Le sfilo il vestitino e le slaccio il reggiseno. Mani dappertutto più che mai.

Ad un tratto, dice: “Per oggi non andiamo oltre”.
Rispondo: “Ok”.

Mollo un attimo la presa. Altri due bicchieri di vino e quattro chiacchiere. Riparto. Limoni duri. Mani dappertutto. Le sfilo le calze e lei ripete “Ma oggi non andiamo oltre”. La rassereno dicendole che ovviamente non andiamo oltre.

Le prendo la mano e la metto dentro alle mie mutande dove può finalmente giocare con l’asso di bastoni. Non aspettava altro, il suo sorriso non lascia spazio a dubbi. Anche la mia di mano è dentro a delle mutande e certamente non le mie. È piuttosto bagnata, le sfilo le mutande.

Lei: “Ma non facciamo sesso”.
Rispondo: “No no…”

Tempo due minuti e ci siamo avviati verso due ore di sesso sfrenato.

Ho evidenziato in rosso le quattro volte in cui questa ragazza ha cercato di uscire dal sentiero che portava alla scannata; francamente, credo che ci sarebbe riuscita con il 90% degli uomini. Facendo affidamento sull’esperienza e dimostrando certezza, fermezza ed autorevolezza, le cose sono andate nel migliore dei modi.

Esperienze del genere insegnano sostanzialmente tre cose:

  1. Mai ascoltare le parole di una donna, piuttosto osservare attentamente i suoi comportamenti e le sue reazioni. Questo vale in tutti i contesti.
  2. Ogni donna, indipendentemente da quanto cagna sia, tenterà fino alla fine di negare questo suo aspetto a se stessa.
  3. Quando è la prima volta, durante la transizione dal bacio alla scannata è opportuno procedere con un “tira e molla” piuttosto che “tirare” in continuazione.

 


 
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