L’unica cosa capace di far invecchiare un uomo

Non sono gli anni che scorrono né tantomeno gli sforzi lavorativi compiuti nell’arco di una vita a far diventar vecchio un uomo…

Quello del 2012 fu un inverno piuttosto rigido in Scandinavia. Per caso mi ritrovai a vagare tra le strade di una città Polacca, grazie ad un grandioso volo di andata e ritorno da Stoccolma preso per soli 5€. Era per me la prima volta in questo meraviglioso paese ed innumerevoli furono gli aspetti che mi colpirono, dalle ragazze alle usanze più disparate. Ragazze ed usanze che col tempo sono cambiate, abbracciando in pieno la “plastificazione” che sta avvenendo in tutta Europa. Nel 2016 infatti tutte le grandi città sono uguali l’una all’altra. Poco cambia tra Milano, Berlino, Parigi, Praga e via dicendo. Persone che pensano allo stesso modo, che si vestono allo stesso modo, che si comportano allo stesso modo, che mangiano allo stesso modo, che vivono allo stesso modo. Sì ovvio, la Tour Eiffel è soltanto a Parigi e la pizza sarà probabilmente più buona a Milano, ma le differenze sono trascurabili.

In Polonia in soli quattro anni è cambiato tutto, tutto tranne una “cosa”. Questa “cosa” è José, compagno portoghese fidato di giornate e serate indimenticabili trascorse rigorosamente a base di raffinata gnocca polacca. Potrei scrivere un libro su di lui, ma in questo articolo prenderò in considerazione soltanto una delle sue caratteristiche. Ricordo ancora il giorno in cui lo conobbi, nel bel mezzo di una sessione di caccia in quella che ancora oggi è la nostra discoteca preferita. Tra una parola e l’altra, mi disse la sua età e fu lì che rimasi sconvolto. All’epoca infatti aveva ben più di trent’anni ma a guardarlo aveva ancora l’energia e la freschezza di un ventenne. Eppure stava portando avanti una carriera lavorativa che lo impegnava ogni giorno della settimana, eppure gli anni erano passati anche per lui. Poco importa, queste cose non lo avevano fatto invecchiare.

Ucraina – Primavera 2015. Ricordo un giorno piacevolissimo, caldo e soleggiato. Passeggiavo nella strada principale di questa gloriosa città Ucraina quando conobbi Daniele. Originario del centro Italia, lavora come regista per alcune importanti serie televisive italiane. Sorpresa: anche lui è un grandissimo appassionato di gnocca. Russia, Bielorussia, Ucraina, Balcani e Baltici sono terreni in cui il buon Daniele non sbaglia un colpo. Tra una parola e l’altra, mi disse la sua età e fu lì che rimasi sconvolto. All’epoca infatti aveva ben più di trent’anni ma a guardarlo aveva ancora l’energia e la freschezza di un ventenne. Eppure stava portando avanti una carriera lavorativa che lo impegnava ogni giorno della settimana, eppure gli anni erano passati anche per lui. Poco importa, queste cose non lo avevano fatto invecchiare.

Mar Mediterraneo – Estate 2015. Mi trovavo in missione solitaria in una destinazione estiva totalmente snobbata dagli italiani, godendo a pieno di mare, sole e un’incredibile abbondanza di meravigliose donne russe. Approccio metodico, in stile Cecchino Sovietico. Non passava giorno che non guardassi il cielo e ringraziassi per la quasi totale assenza di cialtroni & cafoni italici in quest’angolo di Mediterraneo. Fu proprio in questa circostanza che conobbi Jonathan. Italiano del nord, ha esplorato ogni angolo pensabile ed immaginabile d’Europa. Non parliamo soltanto di grandi città, il collega ha infatti battuto i posti più remoti, sconosciuti ed inimmaginabili. Porta nel cuore la gnocca Moldava, argomento sul quale è maestro indiscusso. Tra una parola e l’altra, mi disse la sua età e fu lì che rimasi sconvolto. All’epoca infatti aveva ben più di trent’anni ma a guardarlo aveva ancora l’energia e la freschezza di un ventenne. Eppure stava portando avanti una carriera lavorativa che lo impegnava ogni giorno della settimana, eppure gli anni erano passati anche per lui. Poco importa, queste cose non lo avevano fatto invecchiare.

Ucraina – Primavera 2016. Attraverso amici in comune residenti in Ucraina, conosco Giovanni. Un personaggio. Vive in Ucraina da quasi dieci anni, parla Russo fluente e non riesce a smetterla di cacciare nuova gnocca ogni benedetta settimana. Adesso ha una relazione seria con una ragazza di quindici anni più giovane di lui che ho avuto il piacere di conoscere. Lei, bellissima e dolcissima, sa cosa combina il buon Giò ogni weekend ma non batte un ciglio. Sa bene che se dovesse comportarsi in modo pretenzioso, da “principessa”, la porta è quella e può accomodarsi. Non passeranno infatti neanche 24 ore che la buona Sveta verrà rimpiazzata da un’ancora più buona Iryna, senza problema alcuno. Tra una parola e l’altra, mi disse la sua età e fu lì che rimasi sconvolto. All’epoca infatti aveva ben più di trent’anni ma a guardarlo aveva ancora l’energia e la freschezza di un ventenne. Eppure stava portando avanti una carriera lavorativa che lo impegnava ogni giorno della settimana, eppure gli anni erano passati anche per lui. Poco importa, queste cose non lo avevano fatto invecchiare.

Sebbene José, Daniele, Jonathan e Giovanni hanno personalità, caratteristiche e trascorsi completamente diversi, condividono una passione profonda che li spinge a mettersi costantemente in gioco. La passione per la gnocca fresca, la gnocca nuova. Il brivido della conquista, l’arte della seduzione. Accarezzare, baciare, spogliare e scannare nuove ventenni ogni mese è il loro elisir di lunga vita. Non c’è veganesimo o vegetarianesimo che tanga, l’unico ingrediente che non può e non deve mancare nella dieta di ogni uomo di sana e robusta costituzione è la gnocca. Tanta, fresca e sempre nuova.

L’unica cosa capace infatti di far invecchiare un uomo è avere una relazione seria con una ragazza ormai non più ventenne. Tornare ogni giorno a casa e vederla lì. Ogni giorno buttata in quel letto. Ogni giorno più larga. Ogni giorno meno curata. Ogni giorno meno bella. Ogni giorno più vecchia. Ogni giorno più acida. Guardarla ed avere l’angosciosa consapevolezza che per il resto della vita quello è ciò che gli toccherà e sarà meglio farselo piacere. Ci proverà con tutto se stesso, invecchiando secondo dopo secondo, giorno dopo giorno, nel fisico e nella mente… inesorabilmente.


 
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