L’unico, vero ed ineguagliabile afrodisiaco femminile

Non sarà di certo il peperoncino o qualche stravagante spezia orientale a far bagnare una donna…

Primavera 2016 – Kiev, Ucraina. Ricordo benissimo quel pomeriggio nell’ufficio di Andrea. Andrea è un italiano trentenne che vive a Kiev da diversi anni, si occupa di import Italia/Ucraina. Per festeggiare il raggiungimento di un importante accordo lavorativo, decise di organizzare una festa nel suo ufficio: “Bruschette, vino, caffé e gnocca per tutti. Non puoi mancare…!!”. Così mi disse al telefono.

Arrivato giovedì e con qualche minuto di ritardo, raggiungo Andrea all’indirizzo che mi aveva dato. Citofono, mi apre, salgo. Mi accoglie all’ingresso e mi sussurra “vieni a vedere quante fighe, stasera queste ce le scopiamo tutte”. Troppo bello per esser vero pensai tra me e me, eppure volevo crederci. Il buon Andrea non è uno che dice cazzate, poi francamente dopo tanta gnocca sudata sul campo non mi sarebbe dispiaciuto un regalo dal cielo. Entro nella sala conferenze del suo ufficio e rimango subito sorpreso. Oltre a noi due, c’erano solo altri tre uomini ed una quindicina di ragazze. Era proprio come mi aveva detto al telefono: numerosi e pregiati vini italiani riempivano il tavolo in lungo e in largo, insieme a caffè, bruschette e soprattutto… meravigliose gnocche. Principalmente ragazze interessanti per fini promozionali mi diceva il buon Andrea, considerato che organizzano importanti eventi a Kiev frequentati da gente apposto. Tra gli altri tre uomini, c’era John grande imprenditore americano che ha letteralmente girato il mondo. Mi raccontava delle sue avventure nella Russia più remota e della sua intenzione di voler acquistare una barca a vela entro l’estate per navigare il Mar Mediterraneo in lungo e in largo. Poi c’era Alex, anche lui americano trasferitosi a Kiev niente di meno che nel 1990. Mi raccontava di come è cambiata la città e del libro che ha scritto. Attualmente è a capo di un gigantesco gruppo di avvocati a Kiev. In fine Igor, Ucraino. È uno dei capoccia di una delle più grandi aziende Ucraine nel settore dell’import-export. Azienda con la quale il buon Andrea ha concluso questo importante accordo. Per quanto riguarda me, venni introdotto come un grandioso imprenditore italiano, attualmente in visita a Kiev.

Bottiglia dopo bottiglia, bruschetta dopo bruschetta, caffettino dopo caffettino e risata dopo risata, eravamo ormai diventati tutti grandissimi amici. Una cosa che mi colpì particolarmente fu la tacita e velata seduzione che ognuno di noi uomini stava operando su varie delle ragazze presenti. Ricordo quando non so bene per quale motivo mi ritrovai in terrazza da solo con Людмила (Ludmila) a parlar di viaggi in giro per il mondo. Isolati dal gruppo, il mio ed il suo sguardo divennero completamente diversi. Le mani, finora tenute “in tasca”, adesso erano partite all’esplorazione. Ricordo poi dopo qualche decina di minuti l’arrivo di Диана (Diana). Tranquilla, simpatica e piuttosto timida in mezzo al gruppo, nascondeva un interessante ed intrigante animo che captai soltanto alcuni minuti dopo, quando ci ritrovammo da soli in un divano in una stanzetta adiacente alla sala conferenze. Tra tutte le presenti infatti, fu proprio lei a colpirmi maggiormente.

Chiacchierata dopo chiacchierata e risata dopo risata, si fecero circa le dieci di sera. A questo punto la situazione era chiara: nell’arco del pomeriggio si erano formate cinque “coppie”. Cinque perché noi uomini eravamo esattamente cinque. Vista l’ora, era ormai tempo di spostarci e proseguire la serata nella vicinissima casa di Alex. Quasi come se ci fosse una legge non scritta, le ragazze rimaste da sole si staccarono spontaneamente da noi “coppie”. Tutti sapevano cosa sarebbe successo da lì a breve e nessuno voleva essere d’intralcio. Una volta rimasti da soli, io, Andrea, John, Alex, Igor e le cinque ragazze ci spostammo a casa di Alex. Una casa immensa e fresca di rinnovo, nel cuore di Kiev. Un altro bicchierino di vino e poi ogni coppia in una stanza, a concludere la serata nel migliore dei modi.

Per la prima volta in vita mia, durante questo pomeriggio e questa serata, osservai il processo seduttivo avvenire a parti inverse. Erano le donne a cacciare noi uomini, a cercare situazioni isolate, a lanciare sguardi più inequivocabili del solito. Riflettevo tra me e me sul perché di tutto ciò e non fu difficile raggiungere una conclusione: le ragazze si erano comportate in questo modo poiché completamente in preda a questo diabolico afrodisiaco. Una “sostanza” fortissima ed unica nel suo genere, che mai prima avevo visto in azione. No… Non si tratta di peperoncino e nemmeno di qualche stravagante spezia orientale… Quello che le aveva ipnotizzate, eccitate ed incuriosite era l’aura di potere che circondava noi uomini in quel determinato contesto. Inebriate dai fumi del potere, queste ragazze avevano completamente disattivato tutti i “meccanismi difensivi” che normalmente rendono complicata la loro seduzione. Nelle loro menti, l’obiettivo era uno ed uno soltanto: acchiapparsi uno di questi “potenti” uomini. Tanti sono i modi in cui una donna può attirare un uomo a se stessa, ma il più efficiente resta e resterà per sempre quello di spalancare le gambe, preferibilmente in tempi rapidi e senza troppe futili chiacchiere in mezzo.


 
 


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