Accademia della rieducazione del gentil sesso: lezione prima

Qualora durante il processo di seduzione una “fanciulla” dovesse comportarsi da presunta principessa, è opportuno procedere alla sua rieducazione.

Mar Mediterraneo – Settembre 2016. Nonostante l’estate sia ufficialmente finita, il sole splende ancora alto in questo perverso angolo di Mediterraneo. Innumerevoli voli quotidiani con la Russia garantiscono imponenti e freschissimi quantitativi di materiale con il quale intrattenersi ogni giorno.

Sereno ed a palle piuttosto leggere considerate le scannate delle serate precedenti, decido comunque di andare in quella che è la mia discoteca preferita. Operando in assoluta modalità Cecchino Sovietico, individuo velocemente un target promettente. Таня (Tanya), biondissima e slanciatissima, 24 anni. Viene da Пермь (Perm), cittadina russa di un milione di abitanti alle pendici degli Urali. Non parla una parola di inglese ed è piuttosto felice di aver beccato un forestiero italiano piacente e competente che parla la sua lingua. Parliamo parliamo e ad un certo punto è addirittura lei a suggerire di uscire dalla discoteca per proseguire in serenità. Ottimo segnale. Dopo un po’ le accenno che ho portato con me un buon vino bianco dall’Italia e che se vuole ce lo beviamo insieme. Ci pensa un attimo ed accetta.

Ci spostiamo quindi dalla discoteca a casa mia:

Appena arrivati davanti a casa mia, provo immediatamente a portarla in camera ma niente da fare. La ragazza manifesta preoccupanti segnali da presunta principessa ed insiste nel bere il vinello nella panchina davanti a casa. Mi iniziano un po’ a girare i coglioni però con la massima serenità accetto. Vado in camera e prendo il pregiatissimo (cazzata) vino che ho portato dall’Italia (altra cazzata):


(il bollino col prezzo è stato ovviamente rimosso)

Beviamo, parliamo, un mare di minchiate. Tra le varie cose mi dice che è arrivata oggi ed è la sua prima volta qui, non ha idea di come tornare al suo Hotel ma si ricorda il nome. “No problem, lo troviamo sulle mappe del cellulare e poi ti riaccompagno” le dico. Proseguiamo a bere questo tremendo vinello e sparare minchiate di ogni tipo ma nulla da fare: la signorina ha deciso che stasera fa la principessa e di scopare non se ne parla. Mi dice: “Non sono una facile, se vuoi ci vediamo domani sera”. Benissimo. Scatta il piano B. In mente mia penso: dicendole che la riaccompagno a casa, la porto invece in zona spiaggia e magari li scatta la scintilla. Non sarebbe né la prima né l’ultima a cedere in riva al mare. Vado quindi in camera, mi tolgo la camicia per mettere una più comoda maglietta. Torno e mi dice: “Perché ti sei cambiato?” Le rispondo: “Perché adesso ti riaccompagno a casa e festa finita”. Inaspettatamente mi salta letteralmente addosso, credo non se l’aspettasse. Mani dappertutto, lingue dappertutto… Riprovo a portarla in camera ma nulla. Piuttosto stufo le dico che adesso è veramente l’ora di riaccompagnarla a casa e tanto che ci siamo ne approfittiamo per far due passi lungomare. Piccolo dettaglio: il suo Hotel è esattamente dall’altra parte della città rispetto alla spiaggia.

Appena arrivati in spiaggia ci imboschiamo sulle sdraio in riva al mare. Mani dappertutto e lingue dappertutto, fin qui nulla di nuovo. Purtroppo però realizzo che di scopare, stasera, non se ne parla davvero. Riallaccio la cintura, la guardo dritta negli occhi e la saluto, augurandole una buona serata. Mi fa: “Dove vai? Aspetta!”. Non le rispondo neanche. Francamente ne ho avuto abbastanza dei suoi giochetti stupidi. Adesso in mente mia uno spuntino notturno al mio ristorante preferito è molto più interessante di questa coglioncella. Mi dirigo quindi verso il ristorante, lasciandola lì. Conosco le donne e sono ben certo che in mente sua lei era convinta che avrei fatto due passi per poi tornare da lei. Si sbagliava. Dopo una ventina di minuti, mentre stavo gustando il meritatissimo spuntino comodamente seduto al ristorante, la vedo passare. In quello che fino a mezz’ora fa era un volto sorridente, incazzatura e disappunto hanno inevitabilmente preso il sopravvento. Alle 5 di notte, senza telefono, con i tacchi a spillo, non conoscendo niente e nessuno, al suo primo giorno in questo posto e non sapendo minimamente dove l’ho portata, sta andando esattamente nella direzione opposta (freccia grigia) al suo Hotel:

Buona camminata Tanya. Sono certo che avrai tutto il tempo per riflettere e capire quanto cogliona sei stata a fare la principessa di staminchia…


 
 


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