Se non parli ti sposo

Scannone analizza il perché è opportuno stare alla larga da donne che parlano troppo…


 
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Trascrizione Audio:

Polonia – Metà gennaio 2017. Ancora piuttosto freddo, non come ad inizio mese però ancora freddo. Conoscerete anche voi il film se scappi ti sposo, benissimo da qui nasce la riflessione di oggi: se non parli ti sposo.

Vi sarà capitato di avere discussioni con ragazze, magari all’interno di una storia d’amore più o meno impegnativa. L’esempio classico che mi viene è in vacanza, posto meraviglioso, bellissimo, e tanto lei che deve rompere i coglioni: “oddio questa sdraio…”, “ah però nell’Hotel c’è la doccia che sgocciola, uffa…”. Mamma mia che palle, ci sono passato anche io, ci sono passati tutti. Una disgrazia.

Da qua si capisce che è opportuno suddividere le donne in due categorie: in quelle che proprio devono rompere il cazzo come stile di vita, e invece in quelle altre che apprezzano i lati positivi di ogni cosa che accade loro. Bisogna capire un attimo perché una donna con il passare degli anni e del tempo va a finire in una di queste due categorie.

Esempio: Italia. Parliamo della classica Eleonora, che cresce in una famiglia diciamo agiata. Questa è una cosa che poteva capitare alle nostre coetanee, non capiterà più alle prossime generazione perché l’Italia ormai va coma va… Insomma Eleonora cresce in una famiglia agiata, vacanze, genitori che dicono “oh, Principessa (magari è un cesso…) Principessina tu da grande devi trovarti uno ricco, che ti porta di qua, con la macchina, che ti compra, eccetera eccetera eccetera. Sorpresa delle sorprese, quando questa Eleonora avrà dai 20 anni in poi, praticamente sarà qualcosa che assomiglia un po’ al veleno, una cosa inavvicinabile. Ogni volta che si approccerà con un uomo, lei avrà tutta questa roba in testa “ah le vacanze che facevamo…” “tutto 5 stelle…” “ah c’erano i soldi…” “ah mi han detto trova il principe…” “ah mi han detto di qua, mi han detto di la…” “la mia mamma mi chiamava sempre Principessa…”

Quindi che succede? Quando lei conosce il buon Marco, che ha sì un lavoro onesto, che è sì una persona per bene e con il quale non mancano occasioni per stare bene, nel momento in cui la porterà in vacanza lei romperà comunque il cazzo “ah no ma questa cosa…” “ah no ma quest’altra cosa…” discussioni su discussioni. La vacanza, un momento eccezionale di relax totale, trasformato in un incubo. Ci sono passati tutti…

Detto questo, facciamo invece l’esempio della buona Iryna nata e cresciuta a Kiev, Ucraina. Crescendo in un abiente di ristrettezza economica, la buona Iryna è cresciuta con una mamma che innanzitutto le ha detto: “guarda, i soldi non cascano dal cielo e non ce ne sono in abbondanza. Vieni che ti insegno come con patate ed altri ingredienti piuttosto basilari si fa un’ottima cenetta”. La buona Iryna ha imparato, sia a cucinare un pasto decente sia che i soldi non cascano dal cielo. D’estate la buona Iryna è andata sì al mare, ma nella prima ed unica città con un mare appena balneabile a pochi passi da casa e non di certo in un 5 stelle. Alla buona Iryna, mamma Olga non ha detto “sei una principessa e devi trovare uno ricco, con la macchina che ti porta al 5 stelle…” Non le ha detto queste cose… Quello che le ha detto è: “Iryna, vedi di trovarti un buon uomo, una buona persona, una bella persona, che non ti faccia mancare nulla…”

Sorpresa delle sorprese: Iryna è una buona persona e di certo non parla a cazzo, di certo non apre bocca per rompere i coglioni come fosse una sorta di hobby personale. Quando c’è una cosa bella, Iryna la apprezza, non va a cercare il difetto veramente stupido per dar luogo alla discussione altrettanto stupida che ne consegue.

Detto questo voglio fare un esempio parlandovi di una cosa che mi è successa recentissimamente qua in Polonia. Due o tre mesi fa ho conosciuto una ragazza veramente semplice, sorridente, bella, piena di energie, positiva, apparentemente timida, apparentemente introversa, 21 anni, studia. Mi son chiesto veramente recentemente: “come cazzo è possibile che in due o tre mesi ancora non mi sono rotto le palle di questa ragazza!?” Purtroppo ormai ho il difetto che dopo due o tre volte (non mesi) che vedo una ragazza, mi rompo le palle…

Ho capito perché questa è durata 2,3 e durerà 4 e più mesi…

Perché lei non ha ancora detto una minchiata fuori posto, perché lei ancora non ha rotto i coglioni a gratis. Questo deriva dal tipo di educazione ricevuta e ci tengo a rasserenare tante persone dicendo che di ragazze veramente per bene, veramente tranquille, serene, belle, piacevoli, positive che proprio arricchiscono le giornate, ce ne sono. Non troppe, però ci sono.

Da qui e da tutte queste considerazioni, deriva la riflessione di oggi “Se non parli ti sposo”. Veramente, meno una ragazza parla (soprattutto a sproposito) e più ci sta che le cose vadano a buon fine. Tra l’altro vi basterà chiedere a qualche vostro amico diciamo un po’ esperto di donne, un po’ Scannone: “ma tu hai mai sentito una donna dire una cosa veramente interessante?”… Lui vi dirà “no, non mi è mai capitato”.

Non c’è nulla di male, perché tutte le cose logiche, razionali, le invenzioni, le riflessioni e cose del genere, provengono prevalentemente da menti maschili. D’altra parte, invece, tutto ciò che riguarda il prendersi cura, l’amore, la famiglia e tutte queste cose bellissime ed importanti, derivano dalle donne.

Così è…

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